Giannì è morto oggi.
Queste erano le uniche parole che riuscivo a proferire un mese fa.
Rileggo la data del 3° e ultimo post. 29 maggio , solo 5 mesi fa. Allora avevo progetti, speranze e sogni di gestire la malattia cercando di raccontare giorno per giorno gli eventi e gli avvenimenti. Poi non è successo nulla. Tutto surgelato, tutto bloccato come i capannoni ai lati delle autostrade: iniziati e mai completati. Un po' di erbaccie sparse qua e la.
E di erbaccie ne sento molto su di me ora.
Ora che tutto è finito, che il mese oramai passato dovrebbe aver scongiurato la fine del massimo dolore (ma non è così) bene, solo ora mi decido a riprendere a scrivere qui. E cercare, adesso si, di descrivere questi mesi passati in attesa.
Buon seguito
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento